

ci sono arrivata quasi per caso,volevo conoscere la grecia,sapevo tanto,della
sua storia antica,ne conoscevo l'alfabeto, i caratteri,che mi hanno permesso di
leggere,pur senza capirne il significato attuale,le scritte.e così sono partita per
Lemnos,una stupenda isola al confine con la Turchia.
E ne sono rimasta affascinata.Una natura ancora incontaminata,gente gentile,e
che dire della sua capitale? Mirina,splendida,nella sua semplicità,ancora non
contaminata da quel turismo di massa che rende tutte le città grandi e piccole
centri commerciali,con uguali,con gli stessi le stesse proposte studiate per il
turista "mordi e fuggi" .
Quì, invece ti potevi perdere nelle viuzze che scendevano verso il porto e che ti
offrivano uno spaccato della vita reale degli isolani.
Mi è rimasto nel cuore la chiesina greco ortodossa,così piccola ed intima che
ti faceva sentire a tuo agio,come se fosse stata la tua chiesa da sempre
una gran bella sensazione,forse quella che in fondo cerchiamo ogni volta che
viaggiamo.un mare molto bello,spiagge di sabbia fine che si alternano a
zone con rocce .grandi distese di campi con gli armenti al pascolo,una poesia.




la spagna è,per me, come una
seconda patria.
Amo parlare spagnolo,amo il modo di
vivere la vita serenamente come si vive
lì senza troppa fretta.
E' un modo positivo!di essere, di vivere ,di pensare.amo la sua
gente che ti accoglie, con la sua calda ospitalità .
Amo la letteratura ,l'arte,le sue città :adoro Barcellona,così
vicina per cultura e mentalità alle nostre città del nord,più
frettolosa,ma che sa trovare il tempo di una siesta.
Amo Malaga profumatai di fiori ,vivida di colori nelle calde
giornate estive,nei cortei in costume durante le "Ferias";e
come non rimanere affascinati dallo splendore
di Granada sulla torre dell'alhambra c'è un piccola lastra di
marmo con questa scritta:
" Dà la limosna mujer porquè no hay nada en la vida
como de ser ciego en granada."
credo che null'altro si possa aggiungere,mentre leggi queste
poche parole i tuoi occhi ,alla torre ,bbracciano il panorama di
tutta la città e ti danno un emozione fantastica; vedi sulla
collina di fronte"el Generalife",col lo splendore dei
suoi giardini,e, sul lato della collina che delimita la
città compaiono le grotte in cui vivevano i gitani.


Il primo impatto,appena scesi dall'aereo ,fu
drammatico,un caldo umido soffocante ,strutture
aereoportuali folkloristiche,un autobus scalcagnato,
strade dissestate,case o per meglio dire baracche con le
inferriate alle finestre,se a Cuba c'è povertà qiu c'è
miseria:dopo un lungo periodo di dittatura ora sta
cominciando ad esserci un principio di democrazia ma la
popolazione vive ancora piuttosto male.
Poi arrivi all'hotel ,e sei in un altro pianeta.La struttura è
splendida, bianca,in stile coloniale,tutta marmi rossi,un
giardino lussureggiante,e la spiaggia...è proprio da
cartolina,come l'avevi vista mille volte nei depliant,o da Licia
Colò alle falde del Kilimangiaro,no! è ancora più bella!!!!
Le palme arrivano fino a lambire l'acqua cristallina e
tiepida,così tiepida che persino una freddolosa come me
riesce a stare a mollo per ore,la spiaggia è così estesa che
quasi non ne vedi la fine,gli hotel sono costruiti al massimo
su 3 piani,e dal mare non puoi vederli,perchè le palme li
nascondono alla vista
I Domenicani sono persone cortesi e sempre allegre pieni di voglia di vivere e di ballare.
Qui,incredibilmente siamo solo 3 Italiani :mio marito,io e una giovane signora di Merano,che ovviamente,diventerà una gradevole compagna di vacanza.
Un buon numero di argentini ci allietano le serate con la loro cordiale simpatia,approfitto per chiacchierare con loro ,rispolverando il mio argentino ,retaggio delle origini di una parte della mia famiglia.
Le giornate scorrono lente ,faticosamente impegnate nel prendere il sole,nuotare,poltrire,sotto un sole splendente,con una temperatura resa gradevole da una costante brezza marina.
Lo snorkeling è però un po' deludente,solo un paio di pescetti incolori,e anche oltre la barriera corallina,dalla barca che ci porta,vediamo pochi pesci colorati:niente da paragonare al mar Rosso,o a Pantelleria.
Ai due estremi della lunghissima spiaggia ecco due mercatini con souvenires locali,un paradiso per me :cappelli e borse intrecciati con foglie di palma,magliette,parei dai colori sgargianti,stupendi teli mare che riproducono queste meravigliose spiagge.





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